Escursione a Monte Corrasi
Profumano di mirto e rosmarino
e di un torrente che scorreva chiaro
spruzzando il suo tessuto adamantino
sopra lo scoglio di un ricordo amaro.
Profumano di lecci e di smeraldo
gli istanti respirati in quell'altura
lontana dalla noia ed il gran caldo
di vita vacanziera giù in pianura.
La guida mi stringeva per la mano
frenando il mio entusiasmo giovanile
che sempre escogitava qualche piano
per fuggir via nel modo più gentile.
Volevo stare sola con me stessa,
con quella vastità così angosciante...
Dai rami dei ginepri ero sommessa
per ascoltare nel silenzio (quante!)
le voci che passavano sul vento
immerse in quella splendida natura,
quasi per consolare il mio sgomento
la roccia frantumava ogni paura.
Chi ero non aveva più importanza;
soltanto l'infinito in quel momento
distante da ogni umana circostanza
mi spinse in volo verso il firmamento.
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