Il mare notturno d'inverno
urlava schiantando gli scogli
e i rivoli sulle vetrate
graffiavano il cielo d'intorno.
Le grida ora lievi ora forti
rimbombi tuonanti nel nero
coi lampi di luce contorti
spezzavano il cuore, il pensiero.
- Non piangere i morti, ma i vivi
compiangi - ammoniva nel buio,
- non trovano amore nei brevi
riflessi di sguardi che ingoio,
fin quando non rendo all'arcano
quei cuori che avevano in mano -.
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