La notte ferma il tempo sulle righe
del vento, scrive il pianto dentro agli occhi
dei fiori, scava il cuore tra le pieghe
del buio mentre fa la luna a spicchi
per agganciare i sogni di poeti,
sbandati o malinconici viandanti
perduti negli anfratti più segreti
sui passi dei silenzi rimbombanti.
Ti cerco dentro i sogni e la tua ombra
mi sembra sai, più grande di quel cielo
che mi sovrasta e infine non mi basta
sognarti ad occhi aperti sul suo velo.
Diventi nostalgia dentro al respiro
che ferma il tempo e scrive sulle pieghe
degli occhi il luccicore delle stille
brucianti in cui dall'anima trabocchi.
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