L'autunno già soffia sul vetro
scintille di pioggia vibrante
velando il paesaggio là dietro
sui passi di nuvole e gente
che vedo svanire nel fiato
del denso respiro serale.
Poi sembra gonfiarsi lo strato
di malinconia nel fondale
e scrivo nell'aria il tuo nome
tra i soffi di tiepide fole.
L'autunno si aggrappa alle ciglia
con stille di note sospese
fra i tanti silenzi che artiglia
graffiandomi l'anima spoglia.
E scrivo sul vetro pensieri
che cadono a pezzi nel vuoto
di te, lontanissimo sole
sfiorato con mute parole.
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