La voce sua mi tiene svegli i sogni
e passo in bianco il nero delle notti,
attraversando istanti d'infinito
che sembrano legati, stretti stretti,
al filo del respiro silenzioso
caduto da una spola di quel cielo.
Chissà perché, chissà come succede
che riempie con il vuoto la mia vita,
mi affonda con un'onda e retrocede
lasciandomi annientata e sbigottita
come un'impronta sciolta sulla riva
a chiedermi se poi sia mai esistita.
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