Su lievi scie di vento silenziose
riposo gli occhi stanchi, mi allontano
lasciandogli quel niente che ha voluto
alla sua indifferenza e lo saluto.
Cammino fra le notti e il disumano
-nonpossodirlo-, stretto dentro al petto,
non prego, non deliro, non divago
più coi pensieri. Chiuso. Questo è tutto.
Nessun commento:
Posta un commento