Stasera ti scrivo da un fiato
di luna e bisbigli di steli
leggeri, tremati dal vento
fra stille di un lucido pianto.
Ti dico di istanti strappati
dai palmi fuggenti del tempo,
di un lampo che presto si è spento
bruciando il respiro al tramonto.
Ti scrivo ascoltando il silenzio
disceso abbracciando la valle
con fole di lievi sospiri
che fanno parlare le foglie.
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