Si piega sulle piume della sera
un silenzioso fremito di vento,
stringendo i miei pensieri nella gola
del mare che scintilla sul tramonto.
Ritorna poi il sapore della pioggia
a bagnare la luce stesa all'ombra
di quell'eterno cielo cui si appoggia
il passo della notte che mi sembra
pesante quanto tutto l'infinito
anche nel solo giro di un minuto.
Si spiega sul silenzio del cuscino
lo scroscio che al mattino lascia un vuoto
lasciando tra le gocce di rugiada
l'idea di un altro mondo, un'altra strada.
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