e così mi ritiro in fondo al nero
con l'anima che implode nel silenzio
di quell'abisso e dalla lontananza
del cielo chiudo gli occhi...ne ho abbastanza
del male che mi fai senza ragione,
mi tengo zitta dentro ogni emozione.
Nei palpiti del cielo la distanza
fra notte e giorno è nulla e ti respiro
dentro la lontananza del pensiero
senza più desiderio né speranza
di un obolo di tempo che ti avanza
dal verbo dell'anelito lunare.
Dal buio ascolterò in silenzio il mare.
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