E' un incubo a svegliarmi, questa notte,
un urlo soffocato nella gola
apnea, caduta a piombo, le ossa rotte
dal gelo che ha ammantato le lenzuola.
Il cuore batte forte nei pensieri
sciogliendosi negli occhi, sulle mani,
dentro la pioggia che sui vetri cola
i rivoli di ieri per domani.
Domani... solamente una parola
nel soffio di un raggiro dell'eterno
nelle mie notti in cui mai fa ritorno
quell'alito di speme che consola.
Mi sveglia con il buio nella gola.
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