E' fumida la luce sopra al giorno
che veste di tristezza le parole,
fra i nembi capitombolano intorno
a quel che sembra un alito di sole.
I miei respiri cadono sul vento
fra i petali strappati dagli steli
e aspetto l'imminenza del momento
in cui una volta ancora mi riveli
l'amaro succo in gocce di sgomento.
L'aria che tira è fredda, freddo il raggio
di luce che rimbalza dalle sbarre
del letto d'ospedale dove il peggio
sta lì, sotto il tuo sguardo taciturno
e quel sorriso in cui nascondo il male.
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