La sera già ha disteso sopra ai rami
la bruma e stille di malinconia,
ancora non è autunno ed i profumi
raccontano d'inverni sempiterni
fra petali di stelle e nostalgia.
Da un alito di vento ci ricama
il cielo sconfinando l'orizzonte,
poi plano con gli sguardi sui ricordi
lontani, chiudo gli occhi e mi abbandono
a un niente che fa tanta compagnia
nei voli solitari della mente.
E mi diventi il soffio sulle labbra
inumidite da silenti stille
distese sopra ai rami del pensiero
e mi diventi il cielo che coloro.
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