E' una malinconia che giace al fondo
velando gli occhi con un'ombra greve
che porta i miei pensieri chissà dove
dentro le notti mentre vagabondo.
La nostalgia dei lidi in cui bambina
posavo i primi passi nei castelli
di sabbia ancora fumida di brina
che distendeva in cielo gli acquerelli.
Ma niente più ritorna come allora
l'azzurro dentro i palmi delle mani,
sorsate di Poesia nell'atmosfera
di sogni sdradicati, ormai lontani.
E' una malinconia taciuta dentro,
soltanto alla Poesia confida invero
l'amaro disincanto di una vita
che non mi è quasi mai venuta incontro.
Malgrado tutto ciò, sorrido spesso
e se inciampassi nella mia persona
non crederesti mai che sono quella
che scrive questi versi e li abbandona.
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