Fermati lì con gli occhi, in superficie
del primo cielo e non andare oltre
la coltre delle nuvole, il suo velo
azzurro o scoprirai quanto fa male
capire che il tuo sguardo è sempre solo
dentro l'inesplicabile mistero.
Fermati lì, tra il vento e la cornice
stellare che riluccica sul mare
dove la maggioranza si trattiene
o scopri l'inguaribile tristezza
dell'anima che annaspa in una pozza.
Lassù c'è il più alto senso dell'amore
ma nell'immenso il prezzo è superiore.
Fermati lì, a guardare il primo velo
dove se muore un papa poi è minore
il male e c'è già pronto un cardinale
che in un concilio ti consola il cuore.
Fermati o se scavalchi anche le stelle
non tornerai più giù da quell'ordito
tessuto punto a punto col respiro
di anime strappate all'infinito.
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