Ho disegnato un sole sopra al vetro
per fingere risplenda sul paesaggio
là fuori che mi pare anche di giorno
sia buio e cupo come un triste inverno.
Ho disegnato fiori sulla tela
e coi colori a inchiostro li ho sbocciati
di luce calda e pure quando gela
potrei far finta me li abbia donati
la mano di quel buon samaritano
incauto, che coi piedi li ha strappati.
Ho disegnato istanti sulla carta
e inciso il mio pensiero col dolore
su pietre silenziose in cui da morta
ti parlerò dell'infinito Amore.
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