Il vento ha sibilato tutto il giorno
fra i bracci degli ulivi, rinforzando
gli accenti, adesso gravi, adesso lievi
fra attriti delle nuvole allo sbando.
Settembre e già sembrava inverno pieno
di lampi, tuoni, poi per un momento
la grandine imbiancando come neve,
spazzata via da un vortice violento
sembrava sparpagliarsi in ogni dove.
Nell'impazzita giostra delle foglie
guardavo quegli ulivi ripiegarsi
sul suolo come fragili giunchiglie,
fra i sibili d'azzurro disfogliarsi
e faticosamente poi rialzarsi.
All'improvviso è sceso giù il silenzio
come un sipario a chiudere la scena,
la luna si è affacciata non appena
il tempo ha reso l'aria più serena.
Nessun commento:
Posta un commento