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24 settembre, 2012
Né in cielo né in terra
Aleggia così tra i pensieri
la voce che accende il ricordo,
sorrisi fanciulli, binari
di treni in perenne ritardo.
E lì, per riempire le ore
di freddo, nel nero notturno,
la tremula fiamma di un cero
scaldava le piccole mani.
Quei giorni coi giochi lontani
nell'ombra sembravano ali
e i soffi del fumo sul muro
portavano in alto il respiro.
Non ero né in terra, né in cielo,
né a galla sul velo del mare
ma fuori dal mondo in un solo
momento potevo volare.
Aleggia così nello sguardo
la luce che attenua il dolore,
sorrisi fanciulli e il ricordo
del sole in un mare d'amore.
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