Esalano i profumi dell'autunno
dai bracci scortecciati dei castagni,
i rovi si protendono ormai spogli
di voli e coccinelle, solo i ragni
sonnecchiano fra i rami aggrovigliati
su fili e fazzoletti ricamati.
Lo scricchiolio di sterpi sotto ai passi,
rumore d'ossa rotte nel pensiero,
che spezza il mio respiro tra i riflessi
di gocce scivolate nel silenzio.
Nascondo sotto al muschio del sentiero,
nel lago che bisbiglia tra le fole,
sull'alito di un vento forestiero,
il sogno che mi ha dato sogni e sole.
Contro l'onnipotenza del mistero,
amica mia, non valgono parole.
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