Nel silenzio ti penso e m'incammino
tra nuvole soffiate sopra ai tetti
inumiditi d'alba e in una mano
il pugno del destino, i sogni sfatti.
Potrei pure morire in questo istante
oppure sopravvivere di nuovo
al sole che risorge e andare avanti
né più né meno come fanno tanti.
Cammino sopra un filo di pensiero
col fragile respiro che si spezza,
singhiozza e si riallaccia al muto giro
del cielo, immaginandomi in un volo.
Potrei cadere pure sul momento
nel silenzioso nero dell'ignoto,
ma prima che mi scenda il buio in bocca
ti voglio dire ancora che il mio amore
ti lascio accanto ritornando al vento.
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