Sibila nel silenzio ogni brusio
dell’ora che rincorre, e si dispera,
la luce ad occidente messaggera
di quello che verrà se vuole iddio.
All’ ombra fresca della prima sera,
in bocca all’ora che non parla e attende,
tace il respiro e il giorno si nasconde
prima che spenga l’ultima preghiera.
Non sento un soffio e il dubbio si disegna
arcane dimensioni qui e distanti
dove vagano i sogni veleggianti
per vastità profonde e l’aria pregna
di noi ridotti a sognatori e amanti.
Io ti darò il silenzio se vorrai
ma il tuo è assai profondo più del mio,
e dammi quello, allora, caso mai
dovessi entrarvi quando dico addio
a tutto quello che mi gira intorno.
Lo spazio della notte assorbe il giorno
e prosegue la conta mai conclusa
dell’infinito tempo dalla schiusa
che diede a ogni mistero i suoi natali.
Non odo che silenzio lungo i viali
e pare ogni pensiero disadorno,
perduto il senso che non fa ritorno,
quando l’avranno vinta tutti i mali.
- Gesuino Curreli -
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