Un refolo singhiozza sul sagrato
attraversando il filo trasparente
dell'acqua che zampilla il fontanile
illuminando veli d'ombre spente.
Mi viene in mente musica d'argento,
qualcosa come un canto d'usignolo,
la voce del supremo sentimento,
la luce dello sguardo che hai tu solo.
Ti vorrei dire ma non è il momento
adatto e vola via pure il pensiero
con l'attimo tornato al firmamento
che nel frattempo ha acceso il cielo nero.
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