Chissà, forse fu quello il primo gesto
di alzare gli occhi in cerca del tuo viso
non so se troppo tardi o troppo presto
per un momento ormai mai più indiviso.
Seppure il tempo sbriciola gli istanti
gonfiando vele e pianti dentro al cuore,
le ondate ci trascinano più avanti
e non c'è sponda priva di dolore.
Così guardo negli occhi dei bambini
e vedo arcobaleni gocciolanti
di luce, il tuo sorriso, e tanti istanti
riflessi dai miei passi più lontani.
Poi seguo con stupore la rugiada
fra i grappoli dei glicini spioventi
pensando che anche questa mesta strada
è un soffio di brevissimi momenti.
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