E poi c'era la luna sulla linea
dell'orizzonte, piena come un uovo.
Ruotava così forte che vedevo
gli anelli di Saturno attorno al velo
del cielo che arricciava con un filo.
Il mare gonfio, dentro la tempesta
si raggomitolava su se stesso
prendendo la rincorsa per schiantare
sopra gli scogli un pallido riflesso
di luce azzurra fra le ondate amare.
L'aurora più non era la miniera
dei lucidi cristalli delle stelle
e non sapemmo mai se avemmo visto
la faccia della luna o le sue spalle.
Il mare gonfio, dentro la tempesta
vaporizzava l'anima sul vetro...
La sveglia poi mi disse: "Adesso basta
dormire!" e si tuffò nella mia testa.
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