Dammi la luce, dimmi del tuo sguardo
che segue il tempo dentro le acque chete
delle sorgenti e beve da ricordi
vagando tra illusioni ormai cadute.
La nuvola innevata dei capelli
balbetta a malapena di quei sogni
di cui parli nel sonno e poi disperdi
in lontananze d'anni e campi verdi.
Quale sentiero svolta il tuo respiro
tra mille rughe d'anima e pensiero
da dove torni a volte col sorriso,
cert'altre con un cappio di tristezza
che a malapena riesci a balbettare
con gli occhi e in ogni lacrima c'è un mare...
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