Porti alla luce il mondo e mi ristora,
dopo una notte bianca, il tuo mattino.
Ieri col rosso fuoco vespertino
ti congedasti, mesto, all’ultim’ora,
oggi d’oro e d’argento si colora
l’aria di un altro giorno e un’altra aurora
mi porge il suo saluto… ed io cammino !
Mi porterai, chissà, coppe e boccali
pieni di stille che amo risvegliare
per farne concrezioni dentro il mare
di emozioni poetiche e banali.
Ma tu comprenderai qual’ è l’intento
della sentita e cara propensione
dentro la quale spesso mi cimento
come se fossi re di gran passione.
Oh, tu comprenderai del mio mestiere
l’afflato ingenuo e amabile che spendo
in costrutti poetici, sapendo
che a nulla approderò col mio sapere.
Però mi spingi a questo col respiro
del limpido cristallo che rinnovi
nella tua ellisse dove danzi e muovi
i giorni e le stagioni ad ogni giro.
Tu per primo m’illudi e mi commuovi !!!
- Gesuino Curreli -
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