Novembre accentua le ombre sotto il cielo
che abbraccia i rami assorti nella nebbia
ghiacciata come il vuoto che a Natale
rimbomba di un'assenza che fa male.
Annuncia il suo ritorno un temporale
ruggente e trema i tetti, e le pareti
echeggiano lo scroscio dei cristalli
azzurri che si spezzano sul suolo
sottile e i pianti stretti nelle gole.
Novembre. Tutti santi, tutti morti,
la brevità del passo della luce
su cui appoggiamo i nostri sguardi "certi"
affonda dentro al buio la radice.
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