Ormai non c'è dolore, ma una sorta
di attonito stupore in cui mi guardo
attorno come nuovamente morta
a un'altra aurora che mi ha spento il giorno.
Non m'interessa il verso della luna
sebbene esco soltanto quando annera
il cielo e mi ritiro non appena
il primo raggio della luce sfiora
la tenda dell'azzurro ed entra in scena.
Non m'interesso a polveri di stelle
soffiate per inumidire il vento
che scorre tra le ciglia di versanti
di fiumi asciutti e di barlumi spenti
con cui si fanno scudo i commedianti.
Ormai non c'è stupore in questa sorta
di gara alle emozioni più toccanti.
Nessun commento:
Posta un commento