Poi sta come un alone sopra al vetro
cristallizzato, spalancato al cielo,
il sogno, nello sguardo sulle notti
coi battiti del cuore come metro
con cui misura il tempo dello spazio,
quasi non voglia rimanere indietro.
Ragiona nel silenzio, l'emozione,
tra un fremito di voce e l'impressione
di avere ancora accanto la sua luce
d'aurora, in una goccia di rugiada
che bagna gli occhi mentre si prosciuga
la fonte del respiro sulla strada.
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