Sfioro la notte in punta delle dita
come ci fosse su quel velo nero
il filo della luce dei tuoi occhi
di cui sussurra appena il mio respiro.
L'argento della luna cade a spicchi
di pioggia tra le foglie sul sentiero
assorto dal prodigio misterioso
dei sogni in cui mi sembra che mi tocchi.
Gocce di luce a simulare brevi
momenti nel cammino delle ore,
d'immagini fissate con un lampo
di nostalgia che poi va più via,
che ormai ha segnato dentro tutto il tempo.
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