Stanotte i lupi cantano alla luna
piena e la luce brilla sulle pieghe
del mare, il sale brucia dentro agli occhi
profili in ombra, sogni e rami secchi.
Sento nel fiato nero dell'immenso
le voci degli amici più sinceri,
diffondono tra i fumi dell'incenso
gelato, lieti e tiepidi vapori.
Ricordo, sai, quel giorno di gennaio
in cui la neve ci attecchiva addosso
un algido silenzio, lieve e grave
che tra di noi mai più venne rimosso.
La perdonai così, la falsa accusa
con cui piombasti questo acerbo cuore
nel fondo di un dolore senza posa,
seppure, ormai mai più ne posso uscire.
M'hai dato una durissima lezione
con cui ho imparato quanto costa il prezzo
della sincerità, ma pure quanto
fa peggio la finzione delle scene.
Ma questa notte cantano alla luna
i lupi ed io mi accodo dietro a loro
dove mi pare sembra sia più umana
la via che dagli umani mi allontana.
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