Quattr'etti di memoria pascoliana,
un orfano, una culla, una nonnina
che ninna il fanciullino nella zana
e lenta, lenta, fiocca la polenta
come la neve silenziosa e lieve
che nella notte ammanta il monte greve.
Mannaggia alla mia mente smemorata,
all'animaccia mia che mi commuove
come una bimba (questo non ci piove!)
e resto imbambolata, non rifletto
plagiando a specchio quel che ho appena letto!
Quattr'etti, e alla salute di Montale,
una quartina di quel girasole
pazzo di luce e sulla retta via
dell'onestà distenderemo un velo
pietoso e un fiocco a lutto alla Poesia!
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