E' lucido lo smalto della notte
che scivola fra i tiepidi respiri
stellari mentre l'orologio batte
il tempo sulle nuvole di ieri.
Poi lo sapevo che mi avrebbe fatto
l'effetto di...che so? Un'anfetamina
e ho attraversato il buio attorno al letto
col pianto in gola fino alla mattina.
Il sogno? L'ho posato tra le spighe
selvatiche e le pieghe del cuscino,
disteso sul silenzio fra le righe
del giorno che già dice dell'inverno.
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