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29 novembre, 2012

E mi sa di dolcezza

Il fiato della lieve primavera
sembrò aromatizzare gli infantili
schiamazzi fra le labili preghiere,
gli altari, le parabole del mare.

I sogni si mutarono in pensieri,
poi vidi stelle e limpidi bagliori
di sale che bruciava sulle sponde
degli occhi, scivolando nei respiri.

I lieti giochi, come arcobaleni
sfumarono coi grani dell'incenso,
svaniti all'improvviso coi sorrisi
dorati, fra le nuvole e l'immenso.

Fu pioggia, poi la grandine ed infine
la neve diede bianca sepoltura
ai sogni dell'aurora che risorge
nei sogni della notte e li colora.

E mi sa di dolcezza il breve lampo
di luce che fu inizio della fine,
un tempo assaporato oltre lo spazio
del tempo che sormonta il mio confine.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

davero molto bella, complimenti.

Anonimo ha detto...

Splendida Perla, veramente bella ....Sei poesia
Bacio Patty