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04 novembre, 2012

I lumi rossi

Ma quanti lumi rossi questa sera
alle pareti lustre lungo i viali,
qui paiono tacere tutti i mali
per lasciare lo spazio a una preghiera.

Il fiato mi si ferma, secco, in gola,
è un caso che sia dentro all’ imbrunire,
all’ ora che sa piangere e stupire
ogni anima che tace e più non vola.

E mi vengono incontro tremolanti,
quando i fiori non hanno più il sorriso,
come calde carezze date al viso,
queste mani nel vespero ansimanti.

Ma chi pregare qui, se Dio è lontano,
mentre pare svelarsi il gran mistero
che punge e poi soffoca il pensiero
spinto a cercare il dopo, il sovrumano?

Chi pregare, per Dio ! Ma chi pregare?
E le fiammelle, intanto, sono baci
che m’inondano l’anima, e tu taci
nell’ adagio sinfonico in levare.

Il silenzio con l’ombra che già cala
orchestrano la danza e i mille ceri
ardono nel proscenio i desideri
che al volo e all’ emozione aprono l’ala.

Più nulla, a quella vista, mi separa
dal lampo che rapisce, e mi divora
un fiato sublimante fino all’ ora
in cui mi desto con la nota amara.


- Gesuino Curreli -

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