Ma io sapevo, si, che davi amore
come sa fare solo la falena
avvicinandosi un istante appena
alla fiamma e si inebria di bagliore.
Con danza più leggiadra e in altalena
disegna un volo libero, il chiarore
l’avvolge come un fumo nella scena
che sa di sogno e mitico splendore.
Ma io sapevo, si, che davi amore
in dolceamaro come l’amarena
fra lingua ed il palato col sapore
che posso definire a malapena,
però seduce e piace come in vena
un soporifero e magico liquore.
- Gesuino Curreli -
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