Poi scorre lento il fiume della notte
al passo dei secondi secolari
che spillano nel letto le lancette
ruotanti su quadranti senza pari.
- Avanti, perla, parla...dì qualcosa,
quel che ti pare, pure "abracadabra,
bidibi bodi bù, chi ti ni futti?
Ti bivi 'u fangu come acqua di rosa!-
Massì, fingiamo d'essere alle terme
e rotoliamo inermi in questa fossa
rafferma che ha già seppellito le ossa
e ci avvicina il cielo quando dorme.
Ridiamo per non piangere, con l'acqua
in bocca e troppi groppi dentro al fiato,
"chi mi ni futti?" libero il respiro
sputando i rospi che non ho ingoiato
e quando scrivo volo col pensiero!
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