Coriandoli di petali argentati
volano via su un alito di vento
gelato che strappato i miei respiri
buttati a caso verso il cielo spento.
Tacevo, immaginando di quel sole
morente che sorgeva al nuovo giorno
lasciandosi alle spalle notte e stelle
per dare gli occhi a voli di farfalle.
Sognavo ad occhi aperti di arrivare
nel più profondo battito del mare,
tra il moto d'infinito e la sua essenza
salata me l'ha fatta poi pagare.
Coriandoli di petali di pioggia
aleggiano nell'aria dell'aurora,
fra i rami di un cipresso che si appoggia
al cielo come al più pietoso velo.
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