Il giorno si sveglia grondando
sapore di lacrime mute
sul grigio respiro del vento
che inspira folate sparute.
Sparite, sparate alle stelle,
buttatemi giù quella luna
che ci ha l'orticaria e di bolle
fin sopra ai capelli ne è piena.
Di uova alla coque, strapazzate,
frittate, frappé, zabaione,
ha fatto oramai indigestione,
mettete al suo posto un limone!
Sparate alle stelle e ai poeti
che rubano il cielo dagli occhi
dei sogni stilando bugie
per spicchi di fredde malie.
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