Ingoio l'amaro sciroppo
posando sul vetro appannato
da un drappo di malinconia
le impronte di un gelido fiato.
Un soffio, una fola di niente
la flebile luce gettata
nel buio dal muto lampione,
ma sembra una lama tagliente.
Sarà celestiale anche quella
agli occhi coperti da un velo
di favole, febbre e delirio
che vuole vederci una stella?
Ingoio l'amaro respiro
posando il mio sguardo da nulla
nel niente di un raggio riflesso
da un filo di lama che brilla.
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