Lo scialle del cielo stellato
frusciava le ciglia assonnate
del lago che ancora esalava
l'effigie di un sogno alitato
sui vetri appannati degli occhi
e al buio sembrarono fiocchi
di luce persino i pidocchi.
Non vale una stilla di pianto
la recita umana e beffarda,
riguarda, ricorda, riprendi
le cose che il cielo ti accorda,
sfidando la morte più bieca
che sfoca, spolpando le mani
protese su un'anima cieca...
che vada a imparare dai Cani!
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