Con gli occhi bassi e il suono dei tuoi passi
cammini tra finestre e balconate
addormentate, con il buio in fondo
all'anima ed un fiato di riflessi
stellari, intermittenti, fra gli strati
di nuvole, di petali soffiati.
Si sciolgono i respiri della notte
nei liquidi cristalli di una fonte,
il gioco della luna sopra al monte
è il nascondino di una mosca cieca
sul vento per un alito di niente.
Ripassi sui tuoi passi, a nulla vale
guardare verso il cielo, inciamperesti
cadendo nel dolore che ti assale
da dentro per lasciarti gli occhi pesti.
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