Dopo rimane il ghiaccio sulle punte
tremanti delle dita e ti domandi
se hai condiviso o solo immaginato
l'istante proiettato nella mente.
Dopo rimane il vuoto pieno d'ombra
triste che a mano a mano si dirama
in un sapore amaro che ti accora
e in bilico sul filo di una lama
cammini nella notte d'ora in ora.
Rimane infine il freddo di un camino
spento da chissà quanto e quelle lingue
di fuoco crepitante erano invero
quel gelo che poi lascia il cuore esangue.
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