E cercherò il conforto nelle braccia
che mi strinsero un dì molto lontano,
smarrito per un sogno sciocco e vano,
con le carezze timide e la faccia.
Ma non avrò il calore dentro gli occhi,
ne mai dissiperò l’amaro velo
che chiuderà la vista al bianco cielo
come quando piangevo per balocchi
sognati e mai avuti nell’infanzia.
Dai bianchi soli un’ombra mi distanzia
bruna e malferma come la vaghezza
che pare, sembra e non mi dà certezza
se palesa qualcosa e si sostanzia.
E’ l’ombra del trapasso a un altro giorno,
quando la luce ammaina la bandiera
di principessa limpida ed austera
che irradia tutti i corpi che c’ha intorno.
- Gesuino Curreli -
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