Sconcerto della vita, il bene, il male,
e il cielo piove la sua indifferenza
mentre l'umanità divide a scale
un piatto ciclo dentro l'esistenza.
Il letto aspetta i sogni della notte
sfumati sotto i calli delle mani,
calcifica lo sguardo, il cuore gonfio
di cenere che soffoca emozioni.
E l'anima non trova più il sentiero,
non libera le note ormai stonate
col vento che passando cambia giro
e smorza il firmamento in mezzo al nero
di un'altra notte. Gela il mio respiro.
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