E adesso taci, maledetto cuore
che la lezione l'ho imparata bene,
soltanto il fango scorre nelle vene
di lapidi marmoree su cui posi
lo sguardo nel ricordo...ed è dolore.
Un fiore? Fior di latte, fiocco a lutto
sul gretto polverio che si solleva
nel crollo di quest'anima meschina...
chissà in che sciocche nuvole credeva.
Riportala nel mondo dei defunti
dove saremo muti tutti quanti
ed unti dalla pioggia di parole
sincere che la creta non sa dare.
Giochiamo, tira il filo ai manichini
e fagli spalancare quelle braccia
ma coprigli la faccia con le mani
spegnendogli il respiro sottotraccia.
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