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29 dicembre, 2012

L'adagio del mare

Di nuvole il letto del fiume,
infiocca barlumi negli occhi
sfiaccando le gracili piume
cadute da nidi di rame.

Rammento che lì sulle prime
folate bagnate d'aurora,
ignara del tempo e le brume
gelate in cui piomba la sera,
vestivo di sogni la nuda
realtà che spazzò la mia strada.

L'adagio del mare sui venti
rapisce da sempre i miei sguardi,
più forte di quelle correnti
fiumane che vanno a momenti.

E' un filo di voce che lega
profumi d'immenso, ricordi
di cieli, nell'anima appaga
la sete di nuvole e fiordi.

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