Mi dice della terra e dei sudori,
nei tempi della calda mietitura,
la vecchia, di fatiche e degli amori
accolti come un dono di natura.
La terra avara e spesso inospitale,
la guerra per costringerla alla resa,
le mani nere come dura fresa
sui solchi vinti al compito rurale.
Lo scialle sulla testa e la distesa
dei campi in ognitempo da accudire,
scalze per i tratturi all’ imbrunire
con il fascio di legna, e la pretesa
del nulla, a fine giorno, da esaudire.
Il cercine sul capo mai reclino
per strade bianche a vendere in città
l’olio portato a dorso di un ronzino
o frutti agresti in buona quantità.
La vita appesa al cielo e fatta in terra,
vissuta ora per ora e la preghiera
all’ ave, quando al cuore si sussurra
il monito per cui non si dispera.
- Gesuino Curreli -
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