S'aggrappa la notte ai lampioni
tra fiati di nuvole tetre
pesanti di cupe intenzioni
che sembrano piume le pietre.
Tra segni di sogni scroscianti
invidie e perfidie velate,
di baci di Giuda, gli amanti,
baldorie di glorie incensate.
La Dea si nasconde tra il folto
stuprata da turpi deliri,
gemendo nel cuore sconvolto,
stravolta da inganni e raggiri.
La senti? Singulta silente
lontana dal triste banchetto
che ancora consuma gaudente
le spoglie lasciate al suo letto.
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