Tremano i vetri sotto al temporale,
il filo della luce, le pareti,
battendo il tempo al ritmo dei suoi lampi
il cielo si rovescia sulle scale.
Poi sale la foschia come un alone
che ammanta di malinconia il pensiero,
un turbine solleva la pulsione
e come foglia sopra al suo respiro
nei viali dei miei ieri faccio un giro.
C'è un seguito che adesso vorrei dire
ma ho imbavagliato l'anima nel cuore,
con l'acqua in bocca affogo, ingoio, piego
nella circonferenza di un sorriso
amaro l'indicibile tristezza,
strappando sogni e fogli sulla brezza.
Trema il respiro, tremano le mani
sentendo il nome tuo dentro una stilla
che scivola sul viso...ho gli occhi pieni
di te, luce dell'ombra che mi ha preso.
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