Un soffio alla candela e sale un filo
di fumo profumato al biancospino,
la sera butta il fiato sopra ai vetri
velati dal vapore di un camino
che torna a scoppiettare da lontano.
Ricordo era dicembre come adesso
e in un riflesso acceso dal pensiero,
le fiamme danzatrici di colori,
tra luci ed ombre, in punta del mio passo,
disegnano respiri sopra i muri.
Risento sulle labbra quel sapore
di istanti consumati dal veloce,
indomito bisbiglio della brace
che inceneriva i sogni dentro al cuore.
Un soffio alla candela e sale un filo
d'anima e sono un'ombra di quel niente
dissolto tra le nuvole del cielo,
in cerca del suo fiato trasparente.
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